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Andy Samberg sugli snack del Super Bowl, i Martini della mamma e il burrito perfetto

Andy Samberg, il comico dietro i cortometraggi digitali di Saturday Night Live e la nuova pubblicità del Super Bowl di Hellmann, ha recentemente condiviso le sue abitudini alimentari sorprendentemente riconoscibili. Dai ritrovi dell’infanzia alle lezioni di cocktail alle scuole superiori, i gusti di Samberg rivelano un mix di nostalgia, acquisti d’impulso e un chiaro amore per il cibo di conforto.

Dai Deli Diners alle Wings: le radici del cibo di Samberg

L’attore attribuisce al Canter’s Deli di Los Angeles un luogo formativo, ricordando le frequenti visite con il collega comico Akiva Schaffer prima dei loro giorni al SNL. Ora, girare lì lo spot pubblicitario di Hellmann sembrava che “tutto fosse tornato al punto di partenza”. Al di là dei ricordi ambientati, Samberg ha una storia d’amore decennale con le ali di Buffalo, in particolare quelle delle istituzioni di Los Angeles Ye Rustic Inn e Hot Wings Cafe.

“Prendo le ali da quei posti ormai da più di 20 anni”, ha ammesso Samberg, facendo una pausa prima di aggiungere: “Ooh, non è bello dirlo ad alta voce”.

Panini e snack SNL: il carburante di un comico

Quando si tratta di panini, Samberg si rifiuta di scegliere i preferiti. Dalle cheesesteak ai classici della bodega newyorkese (“tacchino al pepe spezzato con mostarda svizzera e piccante, su un eroe”), il suo palato è ampio. Prende in considerazione anche l’idea dei bagel con salmone affumicato come legittimo contendente per i panini. La sua strategia di sopravvivenza SNL? Caffè e al Brooklyn Nine-Nine enormi frittelle di mele tagliate a fette da condividere.

La connessione tra cocktail: una lezione di scuola superiore

L’abilità distintiva di Samberg non è cucinare, ma fare il barista, in particolare preparare martini per sua madre. “Mi ha insegnato a preparare i martini per lei al liceo, quindi mi sento bravo anche in quello”, ha detto. Sua madre preferisce i martini a base di vodka (“Belvedere con olive e un po’ di sporcizia”), mentre Samberg tende ad un approccio più pulito e diretto.

Acquisti d’impulso e guai per l’olio al tartufo

Come molti acquirenti, Samberg si innamora del fascino dei piccoli lotti di carne secca al supermercato, soprattutto quando ha fame. È anche scettico nei confronti della mania dell’olio al tartufo, rimproverando i ristoranti che “classificano” i piatti con esso inutilmente. Le sue voglie a tarda notte? Gelato carico di pasta per biscotti e brownies.

Il burrito perfetto: una lealtà della Bay Area

Il massimo comfort food di Samberg è un burrito della Bay Area, in particolare l’asado di pollo con guacamole della Taqueria di Gordo. “Quello è stato il mio locale in cui sono cresciuto”, ha detto, riconoscendo una lunga lista di altri preferiti sparsi in tutta la regione.

Il quadro più ampio: i commenti di Samberg evidenziano quanto profondamente il cibo sia legato alla memoria e all’identità personale. Per lui il Super Bowl non è una partita; si tratta di spuntini, e quegli spuntini sono spesso legati a luoghi specifici, esperienze condivise e preferenze di lunga data.

In definitiva, le preferenze alimentari di Samberg ci ricordano che anche le celebrità sono solo persone con piaceri semplici, favoriti dell’infanzia e un debole per i cocktail ben fatti.

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